PREMESSA
La probabilità che esistano altre forme di vita nell'Universo si incrementa ogni giorno di più. Sono stati già scoperti un centinaio di pianeti orbitanti intorno ad altre stelle, ed il cosmo abbonda degli stessi elementi chimici che costituiscono le nostre cellule.
Tuttavia la probabilità di incontrarci o ricevere i loro eventuali segnali radio è molto più bassa, a causa delle enormi distanze tra i corpi celesti nello spazio e delle differenze di cultura, tecnologia e quant'altro che ci separano.
Per questo motivo la comunità scientifica italiana si trova nella posizione di non potere dedicare (anche se per periodi limitati) i costosi radiotelescopi di Medicina ad un programma che potrebbe anche non dare risultati concreti.
In compenso, è possibile accostare questo tipo di indagine (SETI) alla ricerca tradizionale senza incidere sui costi. Questo è l'obiettivo centrato dal sistema Serendip IV che cerca segnali radio alieni lavorando in parallelo alle osservazioni in corso al radiotelescopio in cui è installato senza alterarle. Tale apparecchio cerca segnali radio di provenienza extraterrestre alla frequenza e puntamento richiesti in quel momento dal radioastronomo all'interno di un determinato programma osservativo; in questo modo si può lavorare gratuitamente per 24 ore al giorno e per tutto l' anno.
Il SETI-Italia è un programma a fondi "zero" ed è particolarmente utile perché con la stessa acquisizione dati Serendip IV, si possono monitorare le interferenze radio terrestri. Queste ultime, infatti minano continuamente e sempre più l'operatività dei radiotelescopi.
Il
SETI, quindi, è ricerca pura volta esclusivamente al
fine di avere la certezza di non essere soli! Nulla a che vedere sulla possibilità
di instaurare dialoghi interstellari che, al momento, a nostro avviso
rimane solo un affascinante tema per la fiction cinematografica.
SETI Italia Team
|
|
||